Durante la mia esperienza professionale ho avuto modo di avere a che fare con pazienti di qualsiasi età e con i più disparati motivi di consulto. Sono entrato in contatto con dolori, squilibri (fisici e non) e sintomi di ogni genere. Ma soprattutto ho avuto modo di parlare e confrontarmi con tante persone, che mi hanno esposto i loro dubbi, le loro paure e le loro esigenze.
Tante storie diverse e uniche, ma segnate da un fattore comune: trovarsi a fare i conti con un sistema sanitario incoerente. Da un lato si sottolinea l'importanza della prevenzione, anche come strategia economicamente conveniente; dall'altro la si rende spesso inattuabile, tra carenze e disguidi burocratici. Ne consegue una cultura sanitaria che mette al primo posto il paziente con la sua malattia e lascia poco spazio alla prevenzione.
Un altro punto debole emerso dai racconti è la mancanza di comunicazione tra professionisti e strutture. Il paziente si ritrova disorientato, spesso solo di fronte a scelte che richiederebbero supporto e spiegazioni, con un senso di smarrimento, rabbia, frustrazione e impotenza.
Ci tengo a sottolineare che, nonostante queste difficoltà, il sistema sanitario nazionale italiano è tra i migliori del mondo. Eppure molte cose vanno migliorate, per permettere davvero a tutti di seguire percorsi di prevenzione.
Ho capito che una cultura medica concentrata sulla malattia quando è già sintomatica, invece che sul mantenimento di uno stato di salute, non funzionava, e che invertire queste due priorità era il primo traguardo da raggiungere. Le persone andavano informate ed educate a una nuova visione della cura di sé: la prevenzione e il mantenimento del benessere, prima ancora della “riparazione” di un sintomo.
Mi sono chiesto cosa potessi fare, nel mio piccolo e nella mia quotidianità professionale, per invertire questa tendenza. Ho capito l'importanza di un lavoro diverso: l'ascolto della persona, la prevenzione, un programma di salute concordato insieme.
L'osteopatia preventiva accompagna chi desidera sostenere se stesso, far emergere le potenzialità del proprio benessere psicofisico ed evitare, o ridurre al minimo, l'insorgenza di sintomi fisici e posturali.